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ESCAPE_PIAZZALE DANTE 881

 

 

Il mio progetto prende le mosse dalla sostanza di un luogo di lavoro: un’ex officina di autoriparazioni nel cuore di San Salvario ora trasformato in spazio espositivo. Siamo a Torino.

Da un lato una materia naturale e archetipale: la roccia, dall’altro, gli intonaci e il cemento: materiale profondamente antropico e civile.

Vorrei il contrasto fra uno spazio chiuso, geometrico e cittadino: una scatola e un orizzonte alto senza limiti verso il cielo, in fuga verso un àpeiron arcadico.

La Pietra di Bismantova è una formazione geologica assai antica (Miocene) che si erge solitaria nel parco nazionale dell’appennino Tosco-Emiliano.

 

Dante la vide mentre si recava da Padova verso la Lunigiana attorno al 1306.

Le dedicò dei versi e sembra che prese ispirazione dalle sue forme per configurare il suo Purgatorio come un monte.

 

Vorrei un passaggio a parete che racconti una possibile fuga oltre la fatica della materia.

La forma del manifesto è scelta perchè le diverse trame dei materiali, reali e fotografati, si ricombinino in un unicum nuovo e ibrido, grazie all’indissolubilità che solo un’azione di incollaggio può essere in grado di produrre.

 

 

 

A natural and archetypal material : the rock.

An high limitless horizon into the sky, fleeing to an Arcadian Apeiron.

The Bismantova Rock is a very ancient geological conformation (Miocene), which towers alone in the National Park of the Tuscan-Emilian Apennine.

Dante saw it while traveling from Padova towards the Lunigiana around the year 1306.

He dedicated to it some verses and it seems that he took inspiration from its forms in order to configure his purgatory as a mountain.

I would like a wall passing  which tells a possible escape beyond the fatigue of the material.

 

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