[at]

RIBELLICA

 

Quale nota esprime il coraggio di uomini che hanno affrontato la notte della Storia temendo che dietro ogni ombra si potessero celare camicie nere ma al contempo hanno saputo presagire il futuro nel suono dolce del silenzio?

Qual è il luogo naturale della Storia?

E' nei teatri dei combattimenti? Lungo le linee delle mappe? Incrocia i punti cardinali?

E' pelle che avvolge i corpi di uomini, cose, alberi, montagne, paesi interi?

Oppure riposa nelle nicchie? Compressa.

Nel cemento dimenticato di monumenti fatti per ricordare.

Qual è il rapporto che l'uomo ha con la Storia?

 

Queste sono le istanze che ho ritrovato percorrendo i sentieri della Repubblica partigiana di Montefiorino. La Repubblica di Montefiorino nasce il 18 giugno del 1944, ha vita breve ma intensa, comprende quattro comuni modenesi (Frassinoro, Polinago, Montefiorino e Prignano) e tre reggiani (Villa Minozzo, Toano e Ligonchio) per un totale di 600 Km2.

E' fervente laboratorio di democrazia, muore il 31 luglio dello stesso anno.

Come una farfalla, lascia prova di bellezza e amore civico per la futura vita democratica dell'intero Paese:

 

Si elegge una giunta amministrativa democratica.

Si risolvono problemi di approvvigionamento alimentare.

Si riaprono attività manifatturiere.

Vengono definiti imposte e tributi relativi al lavoro agricolo.

Vengono stabilite le tariffe per i lavori di trebbiatura e i salari per i braccianti.

Si inizia a sfruttare una sorgente di gas metano

Si inizia la ricostruzione di ponti di collegamento fatti saltare in operazioni militari.

A tutto questo si affianca una politica di assistenza verso le persone più bisognose.

 

Delmo e Angelo hanno combattuto perchè questa farfalla volasse.

La loro memoria di uomini liberi è sepolta senza troppa retorica: una cornice di legno, fiori secchi e lumi mai accesi. Quella stessa dignitosa modestia che  permise a Renato Giorgi (Angelo) di rifiutare, da vivo, l'oro al valore militare. Il ricordo confonde il solco fra pubblico e privato. Ma esiste poi questo solco? O è in questa definitiva obliterazione che si invera il sacrificio di queste due anime?

 

 

 

(REBELS LAND)

 

 

 

What is the natural place of History?

Is it in in theaters of War? Is it in maps' lines? Is it intersecting the cardinal points?

Is it skin wrapping up men's bodies, things, trees, mountains, entire Countries?

Or is it resting in recesses? Compressed.

In the forgotten cement of monuments borne to be remembered.

What is the relationship between Man and History?

These are the applications I've found following the paths of the partisan Republic of Montefiorino.

The Republic of Montefiorino was borne on the 18th of June 1944.

It had a short but intense life.

It extended on a surface of 600 Km2 among the hills of Modena and Reggio Emilia.

It was a fervent lab of democracy, it died on the 31st of July 1944.

Like a butterfly, it leaved evidence of beauty and civic love for the future democratic life of our Country.

Delmo and Angelo fought for this butterfly to fly.

Their memory of free men is buried without too much rhetoric: a wooden frame, dry flowers and lights never turned on. The same respectable modesty that permitted to Renato Giorgi (Angelo) to refuse, when he was alive, the golden medal for military honor. The memory confuses the crack between Public and Private. But does this crack really exist? Or is it in this definitive obliteration the real sacrifice of these two souls?

 

   © Luca Monaco - All rights reserved